Stati Generali dell’Educazione

  1. Crediamo che l’educazione debba essere universale, pubblica e libera dai vincoli degli interessi di mercato. Combatteremo per un sistema di istruzione multidimensionale, sia rafforzando la conoscenza e la consapevolezza della nostra cittadinanza europea, sia sostenendo gli insegnanti per progettare propri programmi di istruzione a livello locale.
  2. Dalla strategia di Lisbona del 2000 alla comunicazione Rethinking Education del 2012 all’attuale strategia ET2020, l’istruzione europea si è orientata sempre più verso l’occupabilità, la produttività e la competitività. Nonostante via sia un’autonomia costituzionale del settore dell’istruzione, gli insegnanti sono raramente coinvolti come partner nel processo decisionale dell’istruzione. Mentre organizzazioni come l’OCSE e l’UE sostengono il principio della concorrenza.
  3. Crediamo che l’educazione sia un bene comune a cui tutti i cittadini dovrebbero poter contribuire. Le scuole dovrebbero essere al centro di un complesso tessuto civico composto da biblioteche, centri culturali e sportivi. Questo tessuto avrebbe come obiettivo finale lo sviluppo della consapevolezza di essere cittadini europei interculturali, conoscendo le molteplici identità – locali, regionali, nazionali, europee, globali – e avendo conoscenze e strumenti per proteggerle.
  4. Per farlo lanceremo gli Stati Generali dell’Educazione in tutta Europa, coinvolgendo insegnanti, studenti, famiglie, educatori e specialisti nella progettazione di un nuovo sistema educativo. Gli Stati generali dell’Educazione pianificheranno un’istruzione multidimensionale, in cui vi saranno alcuni temi e alcuni metodi europei, e altri focalizzati a livello nazionale e regionale. L’obiettivo è garantire la sovranità di specifiche popolazioni in ciascun’area. Coinvolgeremo le autorità regionali e comunali nel trasferimento di fondi europei alle scuole, per garantire il finanziamento di un programma incentrato sulla prospettiva locale e per una sana interazione della scuola con altre istituzioni culturali locali.
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