Sovranità tecnologica

  1. Crediamo in un’Europa tecnologicamente sovrana. Il firewall della Cina ci ha insegnato che – con un mercato abbastanza esteso – è possibile sfidare le grandi aziende tecnologiche e modellare il nostro futuro digitale. L’Europa, come più grande mercato al mondo, può sfruttare il suo potere per costruire un Digital Commons che non appartenga alle multinazionali o allo Stato ma ai cittadini. L’Unione deve investire nell’Intelligenza Artificiale aperta per promuovere il machine-learning e il progresso tecnologico in Europa. E tutte le questioni etiche sollevate dall’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale dovrebbero essere discusse e risolte a livello Europeo.
  2. Ma la sovranità tecnologica non solo richiede all’Europa di controllare il suo futuro digitale, richiede anche che i cittadini si sentano protetti dall’estrazione e messa a profitto dei loro dati. Gli utenti dovrebbero avere pieno controllo sui loro dati e questi non potranno essere raccolti senza il loro consenso informato. La personalizzazione del contenuto dovrà essere facoltativa e disabilitata come default. Allo stesso modo, pratiche commerciali che tolgono il controllo all’utente, come il gioco d’azzardo online, le loot box, o la progettazione di dispositivi con obsolescenza programmata, sarà vietata. Garantiremo altresì la net neutrality assoluta.
  3. Le aziende tecnologiche non possono più operare senza responsabilità pubblica. Chiederemo la fine del trading di dati, obbligando le aziende come Facebook a rivelare i loro record di trading dei dati, comprese le identità degli acquirenti. Inoltre, sarà loro richiesto di rivelare il funzionamento interno dei loro algoritmi.
  4. I giganti dei media vogliono aumentare la loro quota nel mercato dell’intrattenimento facendo pressioni affinché la legge sul copyright limiti la gamma del fair use. Ma noi dobbiamo proteggere un ampio digital commons dallo sfruttamento di questi noleggi privati. Abrogheremo immediatamente l’articolo 13 della Riforma del Copyright Europeo, che minaccia il software open source e protegge il collettore di brevetti.
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